Il logo di Voce Serafica della Sardegna: il significato di un simbolo

Tre anni fa, nell’ambito di un progetto di rinnovamento della nostra rivista, non soltanto grafico ma anche editoriale, venne presentato il nuovo logo di Voce Serafica della Sardegna. L’allora direttore ne illustrò brevemente il significato sul numero di gennaio 2024. Da quel momento, i lettori hanno imparato a riconoscerlo, ma forse non tutti conoscono il messaggio racchiuso in questo simbolo.

Un cerchio, sei ali e le iniziali VS: pochi elementi essenziali che custodiscono una ricchezza di significati legati alla spiritualità francescana. Per comprenderli, dobbiamo partire proprio dal nome della nostra rivista: Voce Serafica.

Perché “serafica”?

La spiritualità francescana è comunemente definita serafica. Lo stesso aggettivo definisce la figura di san Francesco d’Assisi, il Serafico Padre, e richiama il profondo ardore con cui egli visse la propria relazione con Dio.

Ma che cosa significa, esattamente, serafico?

Il termine deriva dai serafini, creature celesti descritte nella Sacra Scrittura dal profeta Isaia. Il loro nome, di origine ebraica, richiama l’idea del bruciare e dell’ardere: sono esseri spirituali vicinissimi a Dio, tradizionalmente associati alla luce e al fuoco.

Nell’iconografia i serafini sono rappresentati con sembianze umane e sei ali. Secondo la visione del profeta Isaia, con due ali coprono il volto, con due si coprono i piedi e con le altre due volano. Il loro canto incessante è un inno di gloria a Dio: il tre volte Santo.

È proprio in questa immagine di ardore, contemplazione e lode che affonda le radici il significato del nome Voce Serafica.

San Francesco, un cuore ardente d’amore

San Francesco è definito serafico per due ragioni profondamente legate alla sua esperienza spirituale.

La prima riguarda le stimmate ricevute sul monte della Verna: Francesco ebbe la visione di un serafino crocifisso, dal quale partirono raggi che raggiunsero le sue mani, i piedi e il costato, imprimendo sul suo corpo i segni della Passione di Cristo.

La seconda ragione è l’ardore con cui il Poverello d’Assisi visse il suo rapporto con Dio. Le Fonti francescane parlano di ardore serafico: una passione profonda e coinvolgente che, giorno dopo giorno, lo condusse a conformare la propria vita a quella di Cristo.

Un cerchio, sei ali: il significato del logo

È alla figura del serafino che si ispira il logo della nostra rivista. Ogni suo elemento richiama una dimensione della spiritualità francescana e ne esprime, in forma essenziale, il messaggio.

Il cerchio rappresenta l’eternità. Nell’iconografia cristiana, la forma circolare richiama spesso le realtà celesti e divine: basti pensare alle aureole dei santi o alle raffigurazioni della Trinità attraverso cerchi intersecati o concentrici. Voce Serafica guarda a un unico orizzonte: quello dell’eternità. La rivista desidera essere uno strumento al servizio del Regno di Dio, capace di accompagnare le persone verso la Vita stessa di Dio. All’interno del cerchio trovano posto le iniziali VS, che identificano il nome della testata.

Le ali del serafino, disposte a decorazione del cerchio, completano il simbolo e ne rivelano il significato più profondo. Quelle superiori e inferiori si incontrano e si intrecciano; quelle laterali si distendono verso l’esterno. Non si tratta soltanto di un elemento grafico, ma di una simbologia ricca di significato spirituale.

Le ali che coprono il volto richiamano il santo timore di Dio. Quelle che coprono i piedi esprimono modestia e umiltà, ricordandoci che siamo creature davanti al Creatore. Le ali distese, infine, rappresentano lo slancio d’amore, la risposta coraggiosa, libera e generosa con cui siamo chiamati a corrispondere all’amore di Dio.

Il logo di Voce è molto più di un segno grafico: è una sintesi della nostra identità e della spiritualità che ci anima.

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