Periodico mensile dei Padri Cappuccini e del Terz’Ordine Francescano della Provincia di Sardegna
 
 
Voce Serafica, Settembre 2012
Cultura L'angolo dei poeti: Rime sparse
a cura dei lettori

 



AL BEATO NICOLA DA GESTURI

di Ersilia Lai Cocco

 

Ricordo il tuo incedere lento, lento

con la bisaccia e il sorriso contento

la Corona in mano per pregare

dava sollievo a chi voleva offrire.

 

Vicoli e strade, andavi a visitare,

non sempre a prendere, sapevi certo dare, /

carezze ai bimbi, alle mamme consolo /

pregare, sorridere, a chi aspetta solo.

 

Nel cinquantotto ti cercai disperata /

Tu mi aspettavi con Padre Clemente /

Mi desti conforto, e come fosse niente, /

la grazia chiesta, mi venne accordata.

 

Son qui a servire ancora e ricordare /

Il bene che facesti ai disperati.

 

Le tue preghiere, accolte dal Signore, /

portate dalla Vergine Maria /

Consolatrice d’ognuno nel dolore /

Han procurato prodigi a non finire /

della speranza hai aperto la via.

 

 

SAPRAI

di Luigi Cabras

 

   Raccogli la conchiglia lasciata

sull’arenile della sera

dalla marea di un distacco

e ascolta nel cavo di perla: sentirai

frangere di palpiti sui corrosi

scogli di una lontana malinconia.

   Tra gli alberi di uno struggente

richiamo il vento ascolta

dei crepuscoli e delle aurore,

sentirai il profumo di un ricordo

e la voce che ti confida quello

che forse non avresti saputo mai.

   Saprai così che spesso, la notte,

labbra di silenzio bisbigliano

il tuo nome, cantano in sordina a te

affacciato a balconi d’insonnia.

   Saprai che spesso le ombre

che precedono l’alba

hanno gli occhi umidi di pianto

e dipingono delicatamente

i contorni cari del tuo volto

con i colori intensi di un profondo  

                            [amore.

 

 

SARDO EMIGRATO

di Efisio Ledda

 

Sardo, emigrato da tanti anni.

Oggi,  con la faccia di pena e stenti

scritta come un fico appassito,

sempre lontano dal paese,

sto vivendo di povertà.

Triste e solo come un albero

nel mezzo della grande Pianura,

fuori luogo in terra diversa.

Così la vita non vale

neppure un carciofino

sotto un cielo

sempre annuvolato

lavorando dall’alba

a notte fonda.

E tutto per guadagnare

quasi nulla.

Disprezzato e nominato

soltanto per la valigia di cartone.

Ogni giorno assediato da pensieri…

Commedia dalla storia scontata

sperimentata sulla propria pelle

come tanti altri figli di Sardegna

dove fame e miseria

non mancano mai e che nessuno

riesce a cancellare.

 

DI SPERANZA ERA IL VIAGGIO

di Annamaria Linguardo

 

Lungo viaggio

pieno di speranze

e di tanta fede.

Lourdes la destinazione

da tanto attesa

dopo il tanto soffrir.

Che meraviglia

esser nel sacro suol,

dove Lei, in quella

semplice grotta

ascolta le umane sofferenze

dando all’animo serenità.

Grande viaggio di speranze,

viaggio d’amore,

viaggio di certezze.

Certezze elargite

dando tanta serenità

ai sofferenti e tribolati

dagli umani mali.

 

 

KERIMELI

di Mariano Carlo Leo

 

Nelle sere come questa

voglio immaginare

un tempo nuovo,

una stagione che

non ho vissuto,

giorni felici

e poi…

 

Poi, venne il tempo

giusto anche per noi

onde conoscer

di voli

di profumi

di colori e frutti

offerti

dai piovosi autunni

ed ogni altra grazia che

all’uom sazia la vita,

sol che … lo voglia.

 

TA PECCAU

di Mauro Olla

Attesu è sa vetta, po s’omini incamminau for’e meta. /

Nanta chi su soli bessada po tottus, /

ma cantu cind’esti bivendi in su scuriu. /

A si ghettai tottu appalasa, o candu n’di bali sa pena, /

oli dimostrai d’essiri siguru. /

Cummenti, po si limpiai sa cuscienzia,

è sempri prontu a cambiai bisura. /

Si fiada cummenti Gesù Cristu ha pregontau, /

is cosas deppinti podi andai in ben attru modu.

 

TRADUZIONE ITALIANAChe peccato – Lontana è la cima, per l’uomo che cammina senza meta. / Dicono che il sole esca per tutti, / ma quanti ce ne sono che vivono nelle tenebre. / A gettarsi tutto alle spalle, o quando ne vale la pena, / vuole dimostrare di essere sicuro. / Come per pulirsi la coscienza, / è sempre pronto a cambiare atteggiamento. / Se fosse come Gesù Cristo ha raccontato, / le cose devono poter andare in ben altro modo.

 

 

VOCI SEGRETE

di Carmine Scudu

 

Dall’intimo del cuore,

profondamente afflitto,

gemiti salgon forti

e grida di dolore,

che si stampan sul volto.

Certo nessun li sente

questi acuti lamenti;

forse li vedon tanti,

ma nessuno vi bada.

Salgono verso l’alto,

traversano le nubi,

vanno nell’infinito,

giungono fino al Cielo.

Là ci sarà qualcuno

che li raccoglierà,

e senza una risposta

lasciar non li potrà

Colui che tutti ascolta.

 

 

FORSE DOMANI

di Fra Stefano Caria

 

      Ora  

la mia mente delusa

di realtà sconosciute

chiede alla mano

di dare un volto

alle ombre

colore al vuoto abissale

ove spaurito

il mio spirto si perde

 

      Oscillazione

tra due estremi.

L’oceano e la goccia.

Eterna fatica umana.

Inestinguibile

sete del cuore

 

      Forse

domani scorgerò

l’impalpabile umanità

delle creature

che il seno dell’arcano

partorisce

con immutato amore.

 

      Al di là

solo polvere

indorata di sole.