Periodico mensile dei Padri Cappuccini e del Terz’Ordine Francescano della Provincia di Sardegna
 
 
Voce Serafica, Settembre 2012
Spiritualità Un giorno d'Amore
di Padre Stefano Mascia




 

Madre dolcissima,

un urlo di dolore

sale dal cuore,

schiacciato dal peso

di una fatica immane:

mi guardo attorno

non un sorriso dolce

non una parola consolante.

La solitudine mi avvolge

mi assale lo sconforto.

Madre, perché?

 

Madre dolcissima,

che tristezza!

Ieri il sorriso tenero

un sogno dolcissimo,

oggi un dolore feroce

e la paura mi assale,

ieri un futuro di gioia

oggi un cielo senza luce:

gioia e dolore  segnano

il tempo della vita.

Madre, perché?

 

Madre dolcissima,

quanta fatica!

Quanto tormento!

Un giorno difficile

ritmato  dalla sofferenza

sferzato dalla confusione,

le forze vengono meno

e tutto è impossibile,

stringo i denti

e vado in cerca di pace.

Madre, perché?

 

Madre dolcissima,

non è facile camminare

tra le spine della malattia,

la paura mi blocca:

un senso di smarrimento

mi assale e tremo,

un senso di impotenza

svuota la volontà,

mi sento perduto

incapace di sognare.

Madre, perché?

 

Madre dolcissima,

mi sento finito

senza la speranza

di un domani d’amore;

tendo le mani al cielo,

nessuno mi ascolta:

un torpore inaudito,

chiudo gli occhi e…

esco dal tempo.

Madre, perché?

 

Madre dolcissima,

quanti perché…!

Perdonami!

Ma tu sei la mamma,

tu solo sai capire,

tu solo mi sorridi,

tu conosci il mio cuore.

Madre, in te confido,

a te mi affido

con te non ho paura.

Madre… Madre… ! 

 

Padre Stefano Mascia