Periodico mensile dei Padri Cappuccini e del Terz’Ordine Francescano della Provincia di Sardegna
 
 
Voce Serafica, Settembre 2012
Notizie Iglesias ha rinnovato il suo voto alla Vergine
Bianca Pastafiglia




Il sindaco Luigi Perseu e Mons. Crlo Cani offrono il cero votivo alla Madonna
Il sindaco Luigi
Perseu e Mons. Carlo
Cani offrono il cero
votivo alla Madonna

Iglesias. Anche quest’anno, l’8  luglio 2012, è stato rinnovato l’antico Voto alla Madonna delle Grazie. Un rito che si ripete dal lontano 1735, ad opera dalle autorità civili ed ecclesiastiche e dal popolo della città di Iglesias, come ringraziamento per la liberazione dalle voracissime locuste, che per un ventennio avevano devastato i campi, flagellando una popolazione già provata da siccità e  peste. Come sempre protagonista della festa è la popolazione di Iglesias, accorsa a rendere omaggio alla Madonna, dimostrando tutta la devozione che questa città ha nei confronti della Vergine delle Grazie. Questa devozione l’hanno potuta sperimentare i questuanti, che oltre a chiedere il contributo in denaro per la festa, hanno trasmesso la devozione verso la Madonna delle Grazie e la memoria del Voto di casa in casa. Infatti la frase con cui venivano accolti era sempre questa: «Alla Madonna delle Grazie non si può dire di no…», e nonostante la crisi economica e la mancanza di lavoro, i cittadini hanno offerto il proprio contributo con gioia e devozione alla Vergine, confidando nelle preghiere e nella condivisione della fede di chi si avvicina alle loro case.

Ceri accesi davanti al simulacro della vergine
Ceri accesi davanti al
simulacro della
Vergine
La novena di preparazione alla festa è stata predicata da Padre Isidoro De Michele della comunità dei Cappuccini di Laconi, il quale è riuscito a coinvolgere con le sue meditazioni i fedeli che hanno seguito con attenzione, partecipazione e vivissima fede divenendo sempre più numerosi di giorno in giorno. Quest’anno, su invito del rettore del Santuario, Padre Vincenzo Pisanu, delle Suore Clarisse Francescane Missionarie del SS. Sacramento e dell’Associazione SS. Vergine delle Grazie, si sono alternate, per animare la novena, le varie parrocchie della città e dei comuni limitrofi, scelta che ha senz’altro contribuito a rendere più gioiose e partecipate le celebrazioni. Nel Santuario per tutti i nove giorni c’è stato un continuo afflusso di persone di ogni età e cultura che hanno rinnovato la devozione a Maria, non solo accendendo un cero o recitando una preghiera, ma anche accostandosi al sacramento della riconciliazione, esortati dalle costanti presenze di Padre Benigno e Padre Isidoro, disponibili per le confessioni. Il giorno della festa, la chiesa fin dalla messa delle 7,00 era gremita di fedeli,  in particolare quella delle 10,00, presieduta  da Padre Salvatore Murgia, Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Sardegna e Corsica e quella del Voto alle ore 18,30, che è stata seguita anche all’esterno tramite uno schermo.

La predigca concluisva di P.Isidoro De Michele
La predica conclusiva
di P. Isidoro
De Michele
La statua della Madonna, portata in processione per le vie della città
La statua della
Madonna,
portata in
processione
per le vie
della città
Durante la celebrazione pomeridiana il sindaco, con il rappresentante del Capitolo della Cattedrale, ha sciolto il Voto rileggendo la Supplica e offrendo il cero alla Madonna con un rituale che si mantiene inalterato da 277 anni. La processione che è seguita ha riempito di popolo e di fedeli le vie della città. Il simulacro della Vergine delle Grazie, portato a spalla dagli uomini del gruppo folk di Iglesias, è passato tra due ali di folla in preghiera ed è stato seguito da centinaia di persone fino al rientro nel Santuario. Fino a tarda notte è continuato il via vai di pellegrini di ogni età, tutti desiderosi di rinnovare il proprio amore e devozione con la preghiera e accendendo un cero ai piedi di Maria. Anche le manifestazioni di carattere ricreativo hanno avuto grande successo in tutte e tre le serate, grazie alla bravura degli artisti che le hanno animate. Il sabato dedicato ai bambini con giochi in Piazza Municipio e uno spettacolo di prosa alla riscoperta delle antiche fiabe sarde; la domenica concerto di musica etnica per tenere sempre vive le nostre tradizioni e lunedì spettacolo di varietà e canzoni particolarmente apprezzato dai giovani. In un periodo particolarmente difficile come quello che si sta attraversando, la devozione dimostrata acquista un significato particolare: ancora una volta come da 277 anni la forza e il coraggio per affrontare i problemi quotidiani viene ricercata e trovata nella fede, nella storia, nelle radici della tradizione.

 

Bianca Pastafiglia