Periodico mensile dei Padri Cappuccini e del Terz’Ordine Francescano della Provincia di Sardegna
 
 
Voce Serafica, Settembre 2012
Lettere Ricordo di Don Giovanni Pinna
Antonio Corona





Don Giovanni Pinna in occasione del restauro della chiesa di Albagiara.
Don Giovanni Pinna
in occasione del
restauro della chiesa
di Albagiara.
Don Giovanni Pinna in occasione della visita pastoralr di Mons. Giovanni Dettori
Don Giovanni Pinna in
occasione della visita
pastoralre di Mons.
Giovanni Dettori,
vescovo di Ales-
Terralba
Caro Direttore, vorrei dalle colonne di Voce Serafica ricordare il sacerdote Don Giovanni Pinna della diocesi di Ales-Terralba, recentemente scomparso. Mi corre l’obbligo di farlo per il prete impegnato e per l’amico con cui ho collaborato per ben lunghi 16 anni, dal dicembre 1995 al dicembre 2011, al quindicinale della diocesi «Nuovo Cammino». Lui ne è stato per questo lungo tempo il Direttore con la fatica che questo comporta, ma con l’impegno di mettersi al servizio della Chiesa. Impegno che lo ha sempre accompagnato nelle varie parrocchie nelle quali ha svolto il suo ministero pastorale, con una parentesi missionaria anche in Perù, paese da cui è dovuto rientrare per motivi di salute. Un uomo e un sacerdote schivo Don Pinna, tenace, che non si arrendeva di fronte alle difficoltà che la cura pastorale di due parrocchie, Albagiara ed Escovedu, comportava e a cui si aggiungeva la direzione del giornale diocesano. Un male che è stato impossibile contrastare lo ha portato via silenziosamente e in breve tempo. Lascia un vuoto e un dolore nel fratello sacerdote Don Salvatore, nei familiari, nei parrocchiani ed in quanti lo hanno conosciuto, come ha ricordato Mons. Giovanni Dettori, che ha presieduto la Messa esequiale a cui ha partecipato il Vescovo di Iglesias Mons. Giovanni Paolo Zedda ed il presbiterio diocesano.

Antonio Corona

 

Mi unisco anch’io al cordoglio dello Scrivente e di tutto il presbiterio della diocesi di Ales-Terralba, della quale peraltro sono anch’io originario. Non ho conosciuto Don Giovanni Pinna, se non tanti anni fa, in occasione di una riunione scolstica. Un incontro fuggevole e nient’altro. A parte il suo giornale, che arrivava e tuttora arriva in redazione, per il quale desidero ringraziarlo, unendomi alla preghiera di suffragio dei suoi confratelli.