Periodico mensile dei Padri Cappuccini e del Terz’Ordine Francescano della Provincia di Sardegna
 
 
Voce Serafica, Settembre 2012
Editoriale Sereno variabile
Padre Tarcisio Mascia


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P.Tarcisio Mascia
P.Tarcisio Mascia


Cari amici, quando sfoglierete queste pagine, le vacanze – se ne avete fatte – saranno ormai finite e vi accingerete a riprendere le vostre abituali occupazioni con lena rinnovata. A dire il vero, i mesi estivi non sono stati molto tranquilli. A giudicare dai titoli dei giornali, si direbbe che unico e temuto protagonista dell’estate sia stato lo «spread» con le sue quotidiane variazioni. Intanto tutti abbiamo imparato questa parola inglese; non tutti, credo, ne conoscono il significato. «Spread» (lo dico solo per quelli che non lo sanno) in inglese significa «estensione, espansione, diffusione, ampiezza, larghezza…» Nella fattispecie, lo «spread» è il rapporto tra i nostri Buoni del Tesoro (BTP) e quelli tedeschi (BUND). La variazione di questo rapporto determina ora la crescita ora l’abbassamento del rendimento dei titoli di stato. E ciò fa impazzire i mercati finanziari e preoccupare i governi per le conseguenze che tutto ciò comporta. Mi auguro che, a vacanze ultimate, la situazione si sia stabilizzata e sia tornato il sereno sui mercati e nel Paese. Cari amici, l’estate scorsa è stata ricca di benedizioni per la nostra famiglia cappuccina. Innanzitutto abbiamo ricevuto il dono di un altro sacerdote. Infatti, a Bastia, è stato ordinato presbitero fra René Gaggeri, che molti di voi hanno incontrato su queste pagine. Il 14 luglio scorso – come potete leggere in cronaca – il Vescovo d’Ajaccio, un vero uomo di Dio, gli ha imposto le mani, invocando su di lui lo Spirito Santo e ungendogli le mani col sacro Crisma. Dopo il Vescovo, anche i confratelli sacerdoti, uno ad uno, gli hanno imposto le mani sul capo. Lo Spirito, così ardentemente invocato, sarà sceso certamente su René, inondandolo con l’abbondanza dei suoi doni. Il sacro rito, sempre suggestivo, è stato seguito con grande partecipazione e devozione dalla piccola folla presente nell’antica cattedrale di Sainte Marie, all’interno della Cittadella. Qualche giorno prima dell’Ordinazione di René, la Provincia dei Cappuccini si è stretta intorno a Fra Igino Boi, che celebrava i suoi 80 anni di professione religiosa (quasi un record!), e a P. Benigno Concas, che festeggiava i suoi 50 anni di sacerdozio. Entrambi sono stati festeggiati nelle rispettive sedi (il primo a Cagliari e il secondo a Iglesias). Le due ricorrenze sono state un’occasione per ripercorrere un buon tratto di storia della nostra Provincia e della storia personale dei due festeggiati. Auguri a entrambi. Accanto a chi ha fatto un buon tratto di strada, c’è chi incomincia. Infatti a settembre i due giovani novizi, che si trovavano a Camerino (Marche) per l’anno di noviziato, avranno fatto la loro prima professione, cioè avranno consacrato la loro vita al Signore. E, nello stesso tempo, altri due giovani postulanti incominceranno il loro noviziato. Così la famiglia si arricchisce di nuovi membri e si prepara ad affrontare gli impegni che la Provvidenza le affiderà. Purtroppo nei mesi scorsi si è conclusa la nostra collaborazione con i confratelli catalani, iniziata alcuni anni fa con grande entusiasmo da entrambe le parti. Le difficoltà sopraggiunte, dovute in gran parte al fattore umano (diversità di mentalità, di formazione e di ambiente), hanno determinato la fine dell’esperienza. Mi sembra però che, con un po’ di pazienza in più e più lungimiranza, le difficoltà si sarebbero potute superare. Rimane il ricordo del buon tratto di strada condiviso (soprattutto dai giovani) e il rammarico che sia stato interrotto così bruscamente. Cari amici, questo numero di Voce, oltre alla cronaca cui sopra ho fatto cenno, viene a voi con la veste abituale. Raccomando a tutti la lettura delle pagine che presentano il Motu Proprio di Benedetto XVI, con il quale egli indice l’anno della fede, che avrà inizio l’11 ottobre prossimo. È quindi per tutti noi un’esortazione a vivere con la Chiesa intera quest’anno di Grazia. Chiudo rinnovando a quanti ci leggono l’invito, se ancora non l’hanno fatto, ad abbonarsi a questa Voce, che da oltre 90 anni continua ad entrare in tante case della nostra Isola, annunciando la Parola di Dio in compagnia dei nostri Santi. Pace e Bene a tutti.

Padre Tarcisio Mascia