Periodico mensile dei Padri Cappuccini e del Terz’Ordine Francescano della Provincia di Sardegna
 
 
Voce Serafica, Marzo 2011
Cultura Da Cagliari a Parigi nei fogli di Davide Siddi
Paolo Pais

 

Paolo Pais
     Paolo Pais

 

Davide Siddi
Davide Siddi "Cagliari"
(Acquarello)
Davide Siddi è un pittore che, a soli ventiquattro anni, ha raggiunto una cifra stilistica personale d’eccezionale livello. Terminati a diciannove anni gli studi classici, si è dedicato totalmente alla pittura ed alle attività artistiche, come autodidatta. Eppure, con grande lavoro e le sue notevolissime innate capacità compositive, in brevissimo tempo, è riuscito ad imporsi nell’affollato mondo dell’arte. Ad oggi ha tenuto numerose personali - di notevole impatto sul pubblico e sulla critica - a Cagliari, Roma, Bologna, Bergamo, Torino e Parigi. Sue opere sono in esposizione permanente a Bologna (Galleria Caldarese), a Parigi (Galleria DDG), a Cagliari (Galleria Arte e Galleria Cosimo Canelles). Pur giovanissimo, Davide Siddi, è già conosciuto ed apprezzato in Italia ed in Francia. La sua ultima personale cagliaritana, alla galleria «La Bacheca», l’ha voluta intitolare: «Di città in città - da Cagliari a Parigi, un viaggio per immagini». Spiega così, Davide Siddi, il significato di questa sua ultima performance artistica: «Ho voluto proporre in questa mostra un nuovo, affascinante viaggio per immagini, nei luoghi in cui si è sviluppato il mio percorso artistico, seguendo le sedi delle esposizioni che da cinque anni mi hanno portato ad esporre in Italia ed all’estero». Osservando la sua produzione, acquarelli e chine acquerellate, ci vengono in mente le parole dello scrittore ottocentesco inglese William Wordsworth: «Vivere con semplicità e pensare e amare con grandezza». Infatti tutta l’opera pittorica di Davide Siddi è improntata a questo grande amore per il lavoro, alla meticolosità della ricerca, all’attenzione nella realizzazione, anche di uno scorcio, al pathos che sa instillare nei suoi fogli, dai colori sobri, attentamente soppesati e mai urlati od affidati al caso. Davide Siddi è un artista sempre sospeso fra la realtà e il sogno, quasi che questi suoi riferimenti costituiscano il doppio possibile di tutta la sua opera. Siddi conosce la forma, eppure la supera nella ricerca dello spirito, ovvero, ricerca lo spirito senza tradire la forma. La misura dell’artista si fa tra le cose e la loro immagine, come è giusto che sia nella pittura. È un artista autentico, di solido spessore, Siddi, che intende l’arte come perpetuo, instancabile tendere verso un perfezionamento ed un affinamento dei propri mezzi espressivi, e che continua anche quando, giunto alla meta, potrebbe adagiarsi. Invece Davide Siddi insiste nel ricercare nuove e più appaganti strade espressive, in direzioni che lo spingono verso ignoti ed inesplorati approdi, ma che vogliono significare, per lui, qualcosa di diverso, di più stimolante, insomma una sfida con se stesso. Gli scorci di città, da Cagliari a Parigi, che oggi Davide Siddi ci offre, ce lo rivelano in un momento particolarmente felice del suo lavoro, dove il quadro acquista una risonanza generale più ampia ed unitaria nell’insieme. I fogli che abbiamo attentamente osservato danno, infatti, una misura energica e complessiva di questo artista che obbedisce solo alla verità dei propri impulsi; una pittura che ha, dietro all’apparenza dimessa e bonariamente lirica, un’essenziale e felice costruzione pittorica. In ultima analisi c’è nella sua pittura il risultato di lunghe prove e di grandi meditazioni, la certezza di un’arte personale che ha saputo scavare dal sublime del suo intimo, sereno e coraggioso. Affermava il Padre Dehon: «Non conta cosa fai, ma con quanto amore lo fai». E, anche se inconsciamente, a noi pare che questa sia la vera filosofia operativa, la molla che spinge Davide Siddi nel suo fruttuoso iter artistico.

 

Paolo Pais